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di Gianfranco Marini 18a9426

Tendenze nell’ambito delle tecnologie dell’educazione

digital-388075_960_720Se si effettua qualche ricerca su Google Trends o si frequentano le comunità e i blog dei docenti italiani si ricava l’impressione che le tendenze nell’ambito delle tecnologie dell’apprendimento siano: gamification, digital storytelling, flipped classroom, coding, etc.  Senza dubbio, nella percezione dei protagonisti della formazione, sono queste metodologie a rappresentare il focus del dibattito e a dover orientare l’integrazione delle tecnologie nella didattica.

Se invece come punto di osservazione si sceglie la direzione in cui vengono sviluppate applicazioni e servizi web e ambienti educativi, si nota una situazione diversa, in cui prevalgono l’esigenza di garantire una maggiore comunicazione e interattività a supporto del dialogo educativo e fornire strumenti per la gestione delle classi e del processo formativo.

Far riferimento all’evoluzione dei servizi web consente di avere, a mio giudizio, una visione più vicina a quelle che sono le reali tendenze nel campo delle tecnologie educative, dal momento che questi sviluppi nascono come risposte alle concrete esigenze dei docenti e degli studenti impegnati nelle varie forme di apprendimento e insegnamento supportate dal web.

Uno dei principali problemi dell’utilizzo del web nella didattica è il sempre più diffuso utilizzo di metodologie come come il Blended Learning o la Flipped Classroom non produce un miglioramento della qualità di insegnamento e apprendimento, se ci si limita a pubblicare o linkare un video di Youtube e darlo in pasto agli studenti. In questo modo non si fa altro che trasferire sul web i limiti della lezione frontale tradizionale e della didattica concepita come travaso di nozioni nella testa dello studente.

Comunità e comunicazione

La comunità educativa distribuisce oggi la sua attività nello spazio fisico dell’aula e nello spazio virtuale, ma non per questo meno reale, del web. Comunità e comunicare possiedono la stessa origine nel latino “communicare”, ovvero “mettere in comune”.  Questo verbo deriva da “cum” (con) + “munis” (ufficio), quindi assolvere il proprio dovere verso gli altri espletando la propria funzione. La comunità educativa è esattamente fondata sul principio del mettere in comune le proprie capacità secondo la massima: “da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni”. Non ci può essere comunità educativa senza comunicazione.

ipad-1140444_960_720Se, quindi, si vuole andare oltre la didattica tradizionale, non ripeterne gli errori, utilizzare in modo corretto le nuove tecnologie, occorre operare in modo diverso: non basta rimandare a un video, è necessario che questo video sia inserito in un contesto comunicativamente ricco, capace cioè di supportare l’interazione comunicativa e il dialogo. Studenti e docenti devono avere la possibilità di discutere  su contenuti e problemi presentati nel video per: approfondire, chiarire, criticare, domandare e rispondere, approvare, confrontarsi, argomentare, proporre, etc. Se così non è, non si sta innovando, ma si stanno usando in modo vecchio le nuove tecnologie.

Da dove nasce questo errore?
L’errore è conseguenza di una concezione miracolistica delle tecnologie in generale e di quelle digitali in particolare; si tratta di una premessa, spesso tacita e implicita, secondo cui il mero uso delle tecnologie produce, automaticamente e di per sé, un miglioramento nell’insegnamento e nell’apprendimento. In realtà, perché le tecnologie producano effetti significativi e positivi sull’apprendimento, è necessario che siano subordinate alla pedagogia e rientrino in un percorso formativo finalizzato alla realizzazione di precisi obiettivi didattici: l’innovazione tecnologica è sempre mediata e resa possibile dall’innovazione pedagogica.

Ambienti web che favoriscono l’interazione dialogica

La pressione degli utenti, il successo di metodologie come la Flipped Classroom e la capacità di aggiornare costantemente i propri prodotti hanno spinto molte start up e aziende a sviluppare le applicazioni educative messe a disposizione degli utenti, implementando in esse nuove funzionalità che ne assicurassero una efficacia comunicativa maggiore. Non si tratta solo di mettere on line dei contenuti e condividerli, ma di rendere tali contenuti manipolabili, modificabili, interpretabili e personalizzabili, in modo da poter soddisfare l’esigenza di studenti e docenti di interagire con i contenuti e comunicare tra loro.

Coogle

La popolare applicazione web per creare mappe concettuali, ha recentemente inserito una funzionalità che consente di commentare e discutere ogni item della mappa. Con un semplice click del tasto destro del mouse è infatti possibile accedere a un menù contestuale che, tra le altre cose, offre la possibilità di aprire la finestra dei commenti visualizzando i commenti già postati su quell’item e consentendo di aggiungervi il proprio.
Per una sintetica presentazione dell’applicazione è possibile consultare il seguente link: http://sco.lt/9GELrd

Hstry

Una delle applicazioni più efficaci per la creazione di timeline, consente la realizzazione di presentazioni ordinate cronologicamente e dotate di elementi multimediali (testo, audio, video, immagini, note, etc.). A queste funzionalità, comuni a questa tipologia di applicazioni, Hstry aggiunge la possibilità di inserire strumenti che permettono all’utente di agire comunicativamente rendendo la timeline interattiva. Tra questi strumenti ricordo  quiz question (vero/falso, scelte multiple), forum, commenti e la possibilità di dar luogo a una discussione.
Videotutorial in inglese che illustrano le varie funzionalità di Hstry e insegnano come utilizzare al meglio quest’applicazione sono disponibili sul canale YouTube di Hstry a questo indirizzo: http://bit.ly/1NA9W8r

NowComment

Ambiente collaborativo free che consente di creare e gestire, a partire da qualsiasi tipo di documento, discussioni on line. L’idea di base è molto semplice: utilizzare le possibilità offerte dal web per realizzare un ambiente in cui sia possibile condurre una discussione focalizzata su un documento, un’immagine, una citazione, un paragrafo di un testo, un video. Quello che dobbiamo fare con NewComment è:

  1. caricare un documento;
  2. creare un gruppo di discussione su quell’argomento;
  3. annotarlo generando conversazioni o rispondendo ad altre conversazioni.

Tra le funzionalità più interessanti per un utilizzo didattico:

  • sistema di notifiche via email sulle novità relative a ogni discussione;
  • possibilità di creare gruppi e sottogruppi di ogni dimensione;
  • possibilità per i partecipanti del gruppo di caricare e condividere i propri documenti;
  •  possibilità di inserire link.

Anche in questo caso suggerisco la visione della demo dell’applicazione per valutarne i possibili vantaggi in ambito didattico. Video dimostrativo: https://youtu.be/cpERPMLlwoY

MoocNote

MoocNote è un’applicazione appositamente pensata per rendere comunicativamente interattivi i video e trasformarne la visione in un’esperienza dialogica. Si tratta di un ambiente di social learning free la cui peculiarità è fornire uno strumento per creare e gestire discussioni su un video che non viene quindi fruito dal destinatario in maniera individuale e passiva, ma in modalità interattiva e comunitaria. Anche in questo caso il funzionamento è semplice e può essere illustrato in pochi passaggi:

  • importare un video o una playlist da YouTube a MoocNote copiando e incollando il l’URL;
  • guardare il video e inserire commenti (domande, riflessioni, richieste di chiarimento, osservazioni personali, etc.) nel punto esatto del video a cui tali commenti rimandano;
  • note e commenti saranno oggetto di discussione da parte di tutti i membri del gruppo con cui stiamo condividendo il video;
  • il player di MoocNote riporterà tutte le discussioni esistenti su un determinato video cui potremo accedere semplicemente cliccando sul titolo della discussione. Questa operazione ci mostrerà la discussione completa e ci porterà al punto esatto del video che ha fatto nascere la discussione. Note e video sono infatti sincronizzati.

Recensione di MoocNote: http://sco.lt/522KsT

Comment Bubble

Strumento utile per inserire commenti e aprire discussioni in un video. Si tratta di una versione free in beta trial. Obiettivo di questa applicazione è trasferire sul web l’esperienza della visione condivisa di un video e dell’attività di interpretare, commentare, discutere ciò che si sta guardando.
L’uso è simile a quello di MoocNote:

  • si incolla l’URL di un video pubblicato su YouTube o Vimeo o lo si carica;
  • si possono personalizzare fino a 5 pulsanti di feedback, del tipo “mi piace”, “non ho capito”, etc.;
  • gli utenti possono inserire nel video i loro commenti e osservazioni o in forma testuale o registrando la propria voce o registrando un video con la webcam;
  • ogni momento del video può essere taggato, si possono inserire richieste di feedback, il video può essere incorporato (embed);
  • si dispone di grafici che permettono di monitorare, per ogni secondo del video, le varie attività che sono state svolte dagli utenti.

Video dimostrativo: https://youtu.be/K8VfpqAal7k

Tecnologie e apprendimento: una lunga storia che continua

Le tecnologie dell’apprendimento e della conoscenza possono essere usate sia per implementare una didattica tradizionale sia per proporre una didattica innovativa, il loro uso non è di per sé innovativo didatticamente, né conduce a migliorare automaticamente la qualità dell’apprendimento e dell’insegnamento. Se è quindi vero che si può fare una didattica innovativa con strumenti tradizionali e una didattica tradizionale con tecnologie digitali, occorre chiedersi quali siano allora le condizioni alle quali si può innovare con le tecnologie dell’apprendimento.

La condizione essenziale è nota: l’innovazione nell’apprendimento è una questione didattica non tecnologica, quindi la tecnologia, in questo ambito deve essere “ancilla Pedagogiae”.

Plato-raphaelLa scrittura è un’antica ed efficace tecnologia, ma al momento del suo ingresso sulla scena dell’apprendimento incontrò la durissima e severa condanna di Platone, il quale, in nome della comunicazione orale e dialettica, la scartò quale strumento privo di valore formativo, salvo farne poi il cardine della sua ricerca e del suo insegnamento divenendo, con i suoi dialoghi, uno dei più grandi maestri di ogni tempo della scrittura.

Cosa era accaduto a Platone? Aveva adattato la nuova tecnologia al suo progetto pedagogico, calata nel contesto dialettico del suo procedere formativo, reso con la forma scritta del dialogo, la scrittura acquistava un valore che, come mero veicolo di informazioni precodificate, non possedeva. Platone era quindi riuscito a trovare il giusto impiego della scrittura, perché aveva reso questo strumento funzionale agli obiettivi e alle modalità del suo progetto didattico.

Le tecnologie digitali offrono un valore aggiunto ampliando le possibilità della comunicazione educativa e della creazione e gestione dei flussi comunicativi delle comunità di apprendimento, questo però solo a condizione di essere pensate non più solo come T.I.C., tecnologie dell’informazione e delle comunicazione e collocate in una dimensione informatica; ma di essere assunte come T.A.C., Tecnologie dell’Apprendimento e della Conoscenza, e ricondotte così ad un altro ordine di problemi di carattere eminentemente pedagogico.

Posted in Animatori digitali, Comunicazione, Didattica, insegnanti, Strumenti | Tagged , , , , | 5 Comments

5 Responses to La comunicazione nell’apprendimento on line

  1. monia says:

    molto interessante la presentazione dei diversi ambienti web che favoriscono l’interazione dialogica

  2. bbneditrice says:

    Grazie mille per il commento, Monia. Ci sono altre risorse che consiglieresti?

  3. lorella savino says:

    IO ho usato la piattaforma applicativa Prezi per alcuni argomenti di letteratura; alcune slides sono fatte molto bene. Per quanto riguarda l’uso delle nuove tecnologie , quest’anno ho detto ad una mia classe di iscriversi a Schoology e nessuno l’ha mai fatto…

  4. bbneditrice says:

    Se vuoi puoi condividere le tue presentazioni Prezi. Potrebbero essere utili ad altri insegnanti, come spunto.

  5. Bruna says:

    Coggle è in realtá a pagamento. In pratica ti permette di fare solo una mappa free, se vuoi proseguire sono 5 (euro? Dollari?) al mese!

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