Chi siamo

Che ne diresti se un editore decidesse di pubblicare testi solo online?
E se questi testi, strutturati in modo particolare (perché nascono per essere utilizzati diversamente) costassero la metà dei corrispondenti in libreria?
E se poi l’editore proponesse alle scuole (ad un prezzo ancora inferiore) delle licenze d’uso che permettono a insegnanti e allievi di copiare, stampare, fotocopiare e distribuire liberamente il materiale?
E se, non pago, l’editore mettesse altrettanti contenuti (approfondimenti e supporti didattici vari) online completamente free, scaricabili con licenza common creative?
Quell’editore esiste.
bibienne.com

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Oct
08
Il commento di un consulente informatico al mio post precedente mi fa pensare che sia bene chiarire – speriamo una volta per tutte – la questione della pirateria e delle licenze. Non starò a questionare sul significato del termine "pirati", e tantomeno su quello di "hacker", termini utilizzati spesso a sproposito, magari tornerò sull'argomento. Mi limito a specificare che in questo contesto ...

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