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03

Tweetfantasy

postato da Graziano Ferro in formazione

“Tweetfantasy”
ovvero la grammatica con fantasia. Ecco una breve intervista a Sandra Miotto, docente, autrice e formatrice.


“Tweetfantasy”, continua il percorso di Alta Formazione per Docenti organizzato da BBN in collaborazione con Giunti Scuolaclicca qui per partecipare.
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uccellino bluCom’è vista la grammatica da un preadolescente? Definizioni, tassonomie, infiniti esercizi in cui variare desinenze o incasellare variabili; un discorso ridotto in piccole porzioni disarticolate, lontano da una percezione della lingua come unità dinamica, piena di vita.
Tweetfantasy, nelle varie sezioni, vuole proporre un viaggio diverso, raccogliendo l’invito di Gianni Rodari a guardare la realtà con immaginazione.
Non è stato semplice porre la morfologia in un contesto fantastico, applicando il famoso binomio rodariano (Rodari G.1997 ” Grammatica della fantasia”, Einaudi Ragazzi, Trieste) e lo spaesamento che già De Chirico aveva dipinto nei suoi quadri (De Chirico G. “ La tragedia e la commedia” in Museo d’arte contemporanea MART , Rovereto (Trento)), ma in tale prospettiva l’articolo e il nome si sono trasformati improvvisamente in personaggi, i verbi hanno iniziato a pensare, gli avverbi a discutere, gli aggettivi curiosi delle loro origini. Sono nate così una quarantina di brevi favole, altrettanti ritmi e 123 tweet, un insieme di concetti, idee che si susseguono gli uni agli altri leggeri e divertenti. Nei racconti i protagonisti si muovono e pensano com’è nella loro natura grammaticale.“La” vuole essere anche avverbio e Dizionario le fa spazio tra le righe quando lei trova nel passato lo spunto per distinguersi:“Mi chiamerò Là”.
In gran parte le favole sono a struttura aperta per invitare chi legge a continuare la narrazione, a cimentarsi in un’analisi grammaticale coinvolta nella logica di una storia intrigante. Un invito a riflettere sulla lingua senza dimenticare l’insieme. I piani si complicano, si sovrappongono tanto che diventa indispensabile consultare il manuale di teoria.
Quali tweet per la grammatica? La comunicazione oggi si è velocizzata, senza contare che la scrittura sintetica fa parte della letteratura da sempre, pensiamo a Ippocrate, Fedro, Marziale e via, via fino ai giorni nostri (Zompetta M.,2012,Scritture brevi nelle lingue moderne,Quaderni di linguistica zero,vol. 2, (a cura di) Chiusaroli F.&Zanzotto F.M., Università degli studi di Napoli “L’Orientale”, pp. 171-185, http://www.unior.it/ateneo/8011/1/quaderni-di-linguistica-zero.html), per cui si può scrivere in breve rispettando le regole della lingua.
La raccolta di tweet , proposta nelle sezioni dedicate, è particolare, in quanto i 140 caratteri sono intesi come oggetti didattici e racchiudono in sé informazioni di varia natura. Ecco un esempio: #Gram:pron3 Sparì Egli. Dov’era? Il Verbo disse –É sottinteso – Tutti guardarono sotto il foglio,ma niente. Verbo rise divertito pure Egli. (Racconto “Sparì Egli”) La fantasia permette al testo brevissimo di uscire dall’ambito di una pedissequa copiatura delle definizioni date dal manuale scolastico, offrendo nuove prospettive per la rielaborazione personale; il piano grammaticale è rispettato e le parole in grassetto indicano l’esempio della struttura impiegata. Ogni tweet è classificato e può diventare un racconto oppure derivare dal medesimo.
L’utilizzo dal punto di vista didattico è molteplice: per uno scambio veloce nel gruppo dei pari o tra insegnante e allievo; per recuperare qualche errore individuale oppure, volendo, anche del gruppo esteso, magari ideando nuovi tweet.
La grammatica è poi vista sul piano della musicalità. Sono le sigle e le abbreviazioni, che popolano gli esercizi degli studenti, a essere protagonisti di ritmi a volte sincopati. Essi si prestano, guidati dalle nomenclature, alla lettura cadenzata unita al battere delle mani. I ritmi si possono costruire e una scheda didattica orienta alla composizione, quindi rinvia alla disciplina musicale per approfondire le conoscenze. Altre parole in assonanza sono raggruppate attorno a un concetto, ad una regola e divengono brevi componimenti in versi su cui riflettere o sono ideati per continuare il gioco linguistico proposto.
Le osservazioni didattiche, le schede e gli approfondimenti metodologici sono raccolti nel manuale docente. È un libro a parte che invita ad ampliare Tweetfantasy, narra come si potrebbe applicare una grammatica abitata dall’immaginazione e una sezione è aperta per riportare nuove esperienze tutte da scrivere.

Ti è venuta voglia di provare? Cosa aspetti? Tweetfantasy è qui.

 


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