Apr
18

L’eterna partita a scacchi

postato da Graziano Ferro in formazione

scacchi2 L’eterna partita a scacchi tra Filosofia e Matematica
Calma, ci vuole molta calma, siedi ed osserva il fiume che scorre, le sue acque lente e tranquille. Misurale con occhio analitico, un segmento alla volta, valuta bene angoli, distanze, proporzioni. Sono sempre uguali o cambiano ogni istante? Inizia il tuo viaggio, la riflessione è aperta e nel cammino incontri Parmenide e poi Socrate ed il piccolo popolo che entra in crisi:

“C’è una bella differenza tra sophia e filosofia, ma non è questo il momento di occuparsene. La virtù del saggio consisteva nell’ascesi, che grosso modo è quello stato nel quale la psiche è a diretto contatto col sacro: ancora Parmenide – che le storie tradizionali mettono impunemente dalla parte dei filosofi duri e puri – appartenne forse più al versante pre-istorico che a quello storico della filosofia (con i suoi rapimenti visionari e i suoi rapporti privilegiati con la divinità). Secondo Parmenide, all’uomo comune tale virtù competeva tanto poco quanto l’intelligenza a una capra; ma quando Socrate cominciò a parlarne in giro per Atene sembrava abbastanza chiaro a tutti di cosa parlasse, e per un po’ – dati i tempi – più che per un saggio fu scambiato per un ciarlatano “acchiappa – nuvole”. Ma alla lunga qualcosa delle sue visioni cominciò ad andare storto agli inventori della democrazia. La virtù socratica non era più quella, irraggiungibile e decorativa, dei “sapienti”: c’era in essa qualcosa di molto vicino alla vita di tutti i giorni, qualcosa alla portata di tutti che la rendeva urtante e pericolosa.”
da Didasfera, Storia delle Idee, Conversazione sul Bene, Maurizio Chatel e Marcello Ciancio.

Ma chi è il piccolo popolo?
La partita a scacchi continua, questa volta tocca alla Matematica fare la sua mossa, come sempre si rivela secca, incisiva, e rivela la sua possanza rinnovandoci nello stupore cominciato con le domande scatenate dalla Filosofia ed ecco:

“E’ difficile credere che altri popoli prima degli antichi egizi non abbiano mai utilizzato degli strumenti di geometria che permettessero di rappresentare il mondo che ci circonda in una maniera schematica. Gli antichi babilonesi utilizzavano nella loro algebra dei termini che presupponevano una conoscenza empirica della geometria. L’incognita era indicata con il termine lato, di quadrato o di rettangolo. Quando i babilonesi si riferivano a due incognite esse venivano chiamate lunghezza e larghezza, e la terza eventuale incognita prendeva il nome di altezza. L’area del cerchio veniva calcolata assegnando a p un valore di 3.125, ed è certo che essi conoscessero e utilizzassero il teorema di Pitagora e la similitudine dei triangoli per la risoluzione di problemi geometrici già nel 1700 a.c! Il teorema di Pitagora era altresì noto in Cina ancora prima della nascita di Pitagora.”
da Didasfera, Storia delle Idee, Storia dei fondamenti della Geometria e della Matematica, Maurizio Chatel e Marcello Ciancio.

La Matematicscacchi3a ha fatto la sua mossa e ci riporta nel racconto della Storia. Matematica, Filosofia, Storia prima sembravano stanze separate ora risultano orizzonti dello stesso Mondo; e ad ogni passo del nostro viaggio l’orizzonte si apre, diventa sempre più largo tanto da abbracciare anche il Diritto:

“[…]prima di affrontare lo studio dell’evoluzione del diritto tra l’ultima fase della storia romana e l’inizio del Medioevo, occorre distinguere i tre livelli che costituiscono la cultura giuridica: quello della Legge, quello del Diritto propriamente detto, e quello della Giurisprudenza. […] Vanno comunque tenute ben presenti le profonde differenze di significato dei concetti sopra esposti, perché una cosa è parlare delle leggi di un determinato popolo, tutt’altra parlare di Diritto romano o barbarico, e altra ancora parlare della giurisprudenza bizantina.”
da Didasfera, Civiltà in rete, Storia delle istituzioni, Educazione civica per il biennio – Medioevo, la transizione (secoli V-VII) – Livello 2, Maurizio Chatel.

Ma questa non è una partita a scacchi dove ci sono vincitori e vinti, è piuttosto un volo d’aquila che abbraccia con il suo sguardo una parte di orizzonte del sapere umano, che vale la pena di essere ammirato, scoperto e trasmesso al piccolo popolo.

L’eterna partita a scacchi tra Filosofia e Matematica, continua il percorso di Alta Formazione per Docenti organizzato da BBN in collaborazione con Giunti Scuolaclicca qui per partecipare.
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