Giu
09

Strano, ma non troppo

postato da marina boscaino in Uncategorized

Gelmini ha fatto farraginosamente marcia indietro sulla sbandierata politica di “rigore e serietà” (ricorderete la never ending story) sulla non ammissione alla maturità anche con un’unica insufficienza, che ha funestato – stornando, al solito, l’attenzione da cose più importanti – la pseudo-informazione sulla scuola lo scorso anno e che – come volevasi dimostrare, perché “più che il rigor poté il consenso” – si è conclusa quest’anno in un nulla di fatto. In sostanza il ministro ha detto: fate voi, buon senso! Esattamente quello che manca a lei nel massacrare programmaticamente la scuola pubblica italiana negli ultimi due anni.
Intanto si abbatte sull’imminente esame di Stato un’altra insidia. A Putignano, in provincia di Bari, il dirigente scolastico del LS Majorana ha dovuto invirare le famiglie dei 127 maturandi a versare 145 euro ciascuna per pagare i commissari, interni ed esterni. Il dirigente – già in credito con lo Stato per lo stesso capitolo di spesa relativo agli anni precedenti – ha esaurito le scorte economiche e non ha più euro da anticipare per lo Stato inadempiente. La notizia non è di per sé sconvolgente, considerando la pietosa situazione in cui le scuole versano; tutto è in forse: dai pagamenti delle supplenze, alla sorveglianza, alle pulizie. Perciò, cosa c’è di strano? L’unica stranezza, semmai, è che tra le manovre per rastrellare dalla scuola quanto più possibile, i nostri saggi governanti non abbiano ancora pensato di ripristinare la formula “casalinga” dell’Esame di Stato (tutti membri interni: costano molto meno). Ma una stranezza ancora maggiore è rappresentata dalla risposta di Gelmini, indignata come non mai davanti alla denuncia del ds. Interessantissimo sentire cosa ha affermato il ministro a proposito: «è illegittimo da parte delle scuole chiedere soldi alle famiglie, a qualsiasi titolo», per poi virare su un motivo a lei caro, un evergreen della sua ripetitiva e stantia poetica: «se qualche preside vuol fare politica, dovrebbe candidarsi alle elezioni». La prima frase è interessantissima: ricordiamola, noi che – attraverso il coordinamento delle scuole secondarie, a Roma come altrove – stiamo facendo una battaglia contro quell’obolo obbligatorio eufenisticamente chiamato “contributo volontario”. Il ministro ci ha tolto le castagne dal fuoco, confermando la giustezza delle nostre rivendicazioni: chiedere soldi alle famiglie è illegittimo. Peccato che – dopo due anni di cura Gelmini-Tremonti – quella tassazione obbligatoria è l’unica fonte certa di entrata per molti istituti che, ben presto, saranno costretti ad usarla per l’ordinaria amministrazione. E la nave va. E la privatizzazione avanza.

Posted in Uncategorized | 3 Comments

3 Responses to Strano, ma non troppo

  1. Pingback: Bibienne BlogBooks on the Net Scuola media e diritti di cittadinanza

  2. LaProfe says:

    E alla scuola media?
    Buon senso?
    Qualcuno ha preteso l’applicazione rigorosa del “con un 5 si boccia”, qualcuno ha usato buon senso, qualcuno ha scritto sei con l’asterisco, qualcuno ha compilato pagelle e letetre e lettere e lettere ai genitori per spiegare che il sei non era un sei ma un quattro…
    Qualcuno ha fatto la media matematica, qualcuno ha fatto finta di fare la media matematica, qualcuno ha ammesso considerando i tre anni precedenti, qualcuno ha ammesso con la media matematica dei voti dell’ultimo quadrimestre di scuola…
    Poi, però, ci bloccano una giornata dalle otto alle sei del pomeriggio a *somministrare* le prove nazionali, perché, ohibò, dobbiamo avere uno standard su cui confrontarci!

  3. STEFANO STEFANEL says:

    Gentile prof. Boscaino,

    qualcosa in comune ce l’abbiamo (scriviamo tutti e due su Pavone Risorse, amiamo la montagna, facciamo parte di Proteo Fare Sapere, siamo iscritti all’ordine dei giornalisti).
    Io la leggo e non la condivido molto, credo lei non legga me, ma – se lo facesse – non credo mi condividerebbe molto.
    Poiché è molto appassionata mi permetto di farle due domande:
    – perché ritiene che la nostra scuola (soprattutto secondaria) vada difesa dagli attacchi della destra visto che tutto il mondo dice che non funziona?;
    – perché se abbiamo una buona scuola tutte le misurazioni dicono il contrario e nessun sistema scolastico tra i migliori assomiglia al nostro?

    Lei pensa davvero che i nostri studenti siano competitivi? Perché noi del Nord Est andiamo meglio del resto d’Italia?

    Non so se mi vorrà rispondere, ma io comunque la leggerò sempre con piacere.

    Stefano Stefanel
    Dirigente scolastico
    Udine

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