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Nella scuola pubblica Giovan Battista Vico di Roma, piazzale degli Eroi, quartiere Trionfale, Roma, i bambini di una IV elementare che hanno fatto la comunione hanno ricevuto in premio un braccialetto di filo colorato e sono stati esonerati dai compiti pomeridiani. Per i senza dio, niente. La scuola – dicono – ospita molti bambini migranti ai quali non è mai mancata la giusta attenzione da parte dei dirigenti scolastici. Si sarà trattato, dunque, della libera iniziativa di qualche zelante rappresentante di quel “partito dell’amore” che ama offendendo, punendo, ghettizzando, prevaricando gli altri. Ai genitori degli eretici non beneficiati dal premio “Me ne frego della laicità della scuola”, pare sia stato spiegato che i bambini erano stati gratificati per “aver accolto Gesù nel proprio cuore”. Credo e spero, nel mio cuore impuro, che la spiegazione non sia stata davvero quella: una così violenta banalità richiederebbe comunque stigmatizzazione e dileggio. Da parte di noi adulti. Ma i bambini sono bambini. E il fatto che quelli che non si avvalgono e i figli dei migranti abbiano subito un trattamento diverso è il senso di una violenza perpetrata ai loro danni da adulti che non conoscono né legge né amore.
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