Apr
03

Il ddl Aprea – la Fase 2, come l’ha chiamata Valentina Aprea, presidente della Commissione Cultura della Camera, Pdl, dando per scontato che la “Fase 1”, la cosiddetta riforma, sia già passata – è fermo da tempo a causa dell’ostruzionismo della Lega, contrario alla revisione dello staus giuridico dei docenti, prevista nel testo. I padani esigevano infatti una non equiparazione tra gli insegnanti indigeni e i terroni, rei di essere nati sotto la Linea Gotica, prediligere la soppressata al San Daniele, di abitare troppo vicini all’Africa. Aprea ha fatto sapere in una recente intervista a “Tuttoscuola” che il ddl presto riprenderà il suo iter. Intanto nella macroregione leghista (che fa un baffo al Lombardo Veneto, perché c’è pure il Piemonte) i neo governatori annunciano un ulteriore disegno di legge, pronto al Senato, per rendere le graduatorie regionali, evitando così qualsiasi indesiderata calata di barbari lungo le gloriose rive del Po. Problema della conoscenza della cultura locale, ma anche dei titoli: al Sud Italia sarebbero ottenibili molto più facilmente. Dunque, largo agli insegnanti di casa. L’Italia democratica ringrazia tutti coloro che hanno contribuito a creare questa situazione.

Posted in insegnanti | Leave a comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *