Lug
23

La data del 21 luglio 2009 verrà ricordata da tutti i Netizens come il giorno in cui anche la RIAA (l’associazione dei discografici statunitensi) ha dovuto alzare bandiera bianca davanti alle crescenti pressioni in materia di “libera circolazione” dei contenuti digitali. La frase che da il titolo a questo post, infatti, sarebbe stata pronunciata da un portavoce di detta associazione nel corso di un’intervista che sarà pubblicata sulla rivista SCMagazine.
La moltitudine di utenti e fruitori di musica digitale protetta da ormai molto tempo facevano sentire forte e da più parti il loro disappunto per i crescenti (ed ingiustificabili) vincoli che le tecnologie DRM imponevano alla fruizione dei contenuti digitali: disappunto che via via è stato ascoltato dapprima dalle etichette indipendenti che hanno principiato a distribuire musica e contenuti privi di DRM, poi da alcune società di primo piano che hanno sposato la causa del “DRM-FREE”, fino al più famoso ed eclatante caso costituito dall’iTunes Store di Apple, che ha ascoltato la voce dei suoi utenti/clienti ed ha lanciato la totalità del proprio smisurato catalogo musicale rendendo ogni brano acquistabile senza protezione alcuna.
Un importante contributo a questa svolta storica è stato di certo dato dalla lettera aperta, intitolata “Thoughts of Music”, con cui il Guru di Apple Steve Jobs aveva chiaramente espresso la posizione sua e della sua società a favore di un mercato musicale privo di sistemi di tutela dalla copia. Si trattava della prima vera presa di posizione da parte di un soggetto di una tale importanza commerciale e contrattuale a favore di una eliminazione dei DRM dal mercato che più di tutti ha opposto una ferma resistenza a questa lenta ma inevitabile conclusione.
Certo, parlare di morte del DRM appare quantomeno prematuro.. ma l’agonia è iniziata e forse presto potremo vedere un mercato discografico libero da sistemi di tutela dalla copia, con grande soddisfazione degli utenti finali che potranno finalmente godersi liberamente la propria musica senza lo spauracchio di questi sistemi.

Posted in Diritto d'autore | Tagged , , , | Leave a comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *