Feb
18

Il parricidio rituale

postato da Maurizio Chatel in Didattica, Testi digitali

gutenberg

«Per le prime tra classi della scuola primaria, le istituzioni scolastiche valuteranno l’opportunità e la praticabilità della progressiva introduzione dei libri di testo in versione on line o mista. A tale proposito, è opportuno considerare che – come sottolineano autorevoli studi – il rapporto con la realtà e l’approccio alla conoscenza dei cosiddetti “nativi digitali”, ovvero i nostri piccoli e grandi studenti, sono ormai significativamente diversi da quelli dei “figli di Gutenberg”. È questo un dato di novità assoluta difficilmente ignorabile e con il quale la scuola e i processi di insegnamento/apprendimento che in essa si attuano dovranno progressivamente misurarsi»

[Dalla circolare n. 16 del 10 febbraio del Ministero dell’istruzione sull’adozione dei libri di testo per l’anno scolastico 2009/2010]

I nipotini di Gutenberg hanno fatto quello che i suoi figli non osarono: l’orda dei “nativi digitali” ha messo in scena il sacrificio rituale che segna, nell’inconscio collettivo, il passaggio dall’infanzia alla maturità. Col nonnicidio di Gutenberg sorge dunque l’epoca dei manuali scolastici digitali. Si tratta ora di vedere come prenderà la cosa il matriarcato imperante nella nostra scuola di ogni ordine e (de)grado.
Scherziaparte, i tempi sono maturi per una simile avventura culturale? O non si ripete, sempre più ingigantito, il copione ormai radicato della “forbice generazionale”, per cui quello che agli occhi dell’educatore pare essere un evento di sconvolgente novità, per i ragazzini è già roba da museo? Forse c’è un po’ di verità in tutti e due i corni del problema.
Ma le sorprese non sono finite. La stupefacente metafora psico-antropologica dei nostri dirigenti ministeriali è solo la punta dell’iceberg che ha preso a vagabondare minaccioso per la morta gora scolastica. Cari colleghi insegnanti: avete mai sentito parlare di testi digitali? E se sì, ne avete mai visto uno adatto alla didattica? Cari editori: voi forse speravate che l’articolo 15 della legge finanziaria 2008 fosse uno scherzo… e invece no! E adesso?! Cari studenti: voi pensavate che Internet fosse l’albero della cuccagna da cui scaricare a man bassa ogni genere di trastullo; adesso ci troverete pure i libri di scuola, e per di più a pagamento! Insomma, ce n’è per tutti in quanto a sorpresa e sgomento. Chi insegnerà ai docenti qual è la specificità di un testo digitale, oltre al suo essere una cosa chiamata file PDF che bisognerà fare la fatica di andarsi a scaricare e fotocopiare? Che cosa metteranno in scena le “quattro sorelle” dell’editoria scolastica nazionale per rispondere al dettato ministeriale, oltre che aprire un sito da cui scaricare la semplice versione digitale di quello che hanno già in magazzino? A pensarci bene, gli unici a guadagnarci qualcosa saranno proprio gli studenti, che potranno giustificare le ore passate a chattare on line con la scusa che stanno… studiando.
Non è il caso di fare del sarcasmo. Se la rivoluzione informatica non ha inciso particolarmente a fondo nel percorso formativo della scuola italiana, sarebbe forse opportuno non sprecare un’ulteriore occasione: in ultima analisi, si tratta di una “riforma” relativamente poco costosa, che può tranquillamente avvalersi degli strumenti attualmente esistenti in ogni istituto (con qualche leggero potenziamento), e che potrebbe rivelarsi davvero un passo avanti nella razionalizzazione delle risorse economiche, soprattutto per le famiglie. Se questo verrà compreso senza mistificazioni e strumentalizzazioni, allora tutta l’energia creativa che oggi langue dietro le cattedre potrebbe trovare un nuovo vero canale di espressione, trasformando in opportunità un’”alzata d’ingegno” tanto inattesa quanto provvidenziale. Perché, per dirla tutta, la vera novità non è il canale, ma il messaggio, o meglio: il codice. Libro digitale vuol dire scrivere in modo diverso, comunicare in modo diverso, studiare in modo diverso. Quando questo diverrà chiaro, qualcuno perderà davvero il sonno, ma molti ritroveranno il piacere di risvegliarsi.

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